Nov 162017

Frutta cotta con l’amido miracoloso: il kuzu

Frutta cotta con l’amido miracoloso: il kuzu

Frutta cotta con l’amido miracoloso: il kuzu

Alla fine il freddo è arrivato, anche più aggressivo del normale per essere in autunno.

Col freddo la sera stiamo più spesso in casa, copertina, divano e voglia di dolce.

Grazie alla macrobiotica ho scoperto molti modi di soddisfare la voglia di dolce utilizzando ingredienti che nel contempo hanno effetti benefici sul corpo. Incredibile ma vero!

Uno di questi è il kuzu, di cui vi avevo già parlato nell’articolo a proposito di come curare il raffreddore, in cui vi proponevo il famoso rimedio ume-kuzu.

Qui grazie al kuzu abbiamo diverse ottime soluzioni per continuare a consumare la frutta anche in autunno/inverno. Sappiamo infatti che la frutta cruda col sopraggiungere del freddo andrebbe ridotta perché la sua energia estremamente yin raffredda il corpo e lo indebolisce esponendoci al rischio di malanni di stagione.

La cottura è un modo di “yanghizzarla”, ovvero di trasformare la sua energia armonizzandola con l’ambiente esterno. Se poi oltre a cuocerla utilizziamo il kuzu l’effetto yang sarà ancora più forte.

Il kuzu infatti è un amido estratto da una radice che cresce in montagna e scende molto in profondità nella terra, diventando molto yang. E’ un addensante che si può usare in cucina oltre che per i rimedi macrobiotici.

Le sue proprietà curative sono straordinarie.

E’ un antinfiammatorio naturale e contiene carboidrati e sali minerali, come calcio, fosforo e ferro.

Ha inoltre un potente effetto alcalinizzante, in quanto previene l’acidosi soprattutto nel sangue e nei succhi gastrici.

Il suo amido disinfiamma, lenisce e stimola la guarigione di tutto il tratto digerente.

In Giappone viene utilizzato da secoli sia come alimento che come rimedio naturale e viene usato anche nelle cure ospedaliere.

Abbinato alla frutta cotta ha la capacità di rilassare il corpo. Quindi è utile anche in caso di ansia, insonnia, stress, fame nervosa.

Ma ecco quindi come preparo la frutta con il kuzu. Non è un caso che la frutta autunnale si presti così bene ad essere cotta, no?

La natura ha sempre ragione, diamole retta e cuociamola!

Lo so che la maggior parte di voi storce il naso al sentir parlare di frutta cotta…

La frutta cotta non è un dolce, è triste, è da ospedale… Voi provatela così e non potrete più farne a meno!!!

 

Ingredienti:

Mele e/o pere (4/5)

Acqua q.b.

1 cucchiaio di kuzu

A piacere:

malto

uvette

cannella

zenzero

limone

frutta secca

cioccolato fondente

o qualunque cosa vi piaccia!

Procedimento:

Basta tagliare a pezzi la frutta (se è biologica lasciate la buccia), metterla in una pentola, aggiungere un mestolino d’acqua (di quelli piccoli) un pizzico di sale e cuocere a fiamma bassa per almeno 20 minuti. Sciogliete in kuzu in mezzo bicchiere d’acqua fredda, aggiungete e cuocete ancora un paio di minuti. Pronto.

Questa è la ricetta base, quella macrobiotica. E vi assicuro che già così è buonissima.

Io di solito aggiungo anche il malto, perché mi piace ancora più dolce, uvette, cannella, scorzette di limone e fettine di zenzero.

Potete aggiungere anche frutta secca, pezzetti di cioccolato, insomma quello che preferite!

Si può preparare in quantità e conservare in frigo 2 o 3 giorni. E’ ottimo per colazione o quando viene quella voglia di dolce che non proprio non se ne può fare a meno.

Utilissimo mangiato a colazione, nella ricetta base, per rimettere a posto lo stomaco  se la sera prima avete bevuto un bicchiere in più o mangiato un po’ più del solito.

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