Gen 092018

L’importanza di camminare in gravidanza

L’importanza di camminare in gravidanza

L’importanza di camminare in gravidanza

Nonostante la gravidanza rappresenti un periodo molto particolare perchè stravolge il corpo e lo stile di vita della donna, è importante concepirlo anche come un frangente del tutto naturale e che oggi giorno, soprattutto per merito delle informazioni acquisite, può essere gestito senza troppi traumi! Tra i tanti consigli che vengono dati sotto questo punto di vista, c’è sicuramente quello del camminare costantemente e di farlo anche e soprattutto quando ci si ritrova col pancione: quella che può apparire come una semplice passeggiata è in realtà molto di più, ossia un’occasione ideale per stimolare il sistema cardiovascolare, per aiutare l’ossigenazione e per sostenere la tonificazione dei muscoli dell’addome e delle gambe. Proprio per questo camminare allontana anche tutti quelli che sono sintomi molto comuni in una gravidanza, vale a dire il gonfiore alle mani e ai piedi, i dolori alla schiena e un senso di stanchezza perenne.

CAMMINARE IN GRAVIDANZA: COME COMPORTARSI NEI PRIMI 3 MESI

Nel primo trimestre della gravidanza dobbiamo cercare di mettere da parte la pigrizia e di reagire dinanzi ai primi disturbi (come le nausee) alzandoci dalla poltrona, e provando a camminare almeno 20-30 minuti al giorno. L’ideale è fare una breve passeggiata al mattino presto o al tramonto, iniziando con una camminata dal passo lento che solo successivamente può cominciare a prendere ritmi un po’ più sostenuti. Molto importante è avere sempre dietro una bottiglia d’acqua naturale sia per far fronte al bisogno di idratazione, sia per rispondere adeguatamente a delle contrazioni che possono avvenire durante l’esercizio fisico.

Un po’ di movimento poggiato su questi tre capisaldi (durata, andatura e acqua a portata di mano) è un ottimo stratagemma per vivere la dolce attesa con più energia, tenacia e serenità. L’importante è farlo con costanza, ma evitare al tempo stesso di stancarsi troppo poichè stiamo pur sempre parlando dei primi 3 mesi, pertanto il periodo è davvero molto delicato!

CAMMINARE IN GRAVIDANZA: COME COMPORTARSI DOPO I PRIMI 3 MESI

Passato il terzo mese il pancione comincia ad aumentare sempre più, per cui se andando avanti con l’esercizio notiamo che l’andamento comincia a farsi un po’ impacciato non dobbiamo temere: è naturale che ciò avvenga, perchè il corpo si ritrova a dover fare i conti con una pancia che fino a poche settimane prima non aveva! Ciò però non preclude affatto che occorra tenersi bene attive, anzi, semmai introduce giusto qualche accorgimento che magari nel primo trimestre potevamo pure fare a meno di considerare.

Ad esempio, durante la passeggiata giornaliera dobbiamo cercare di tenere il mento piuttosto alto ed eretto e le natiche ben salde in corrispondenza delle spalle: questa postura ci eviterà oscillazioni pericolose o anche solo fastidiosi movimenti della schiena. In questo periodo bisogna camminare guardando sempre avanti a sé e respirando in maniera ritmica e profonda, perchè più l’equilibrio viene mantenuto, più il corpo riesce a lavorare al meglio! E se qualcuno è disposto ad accompagnarci, tanto meglio, poiché in questo secondo trimestre la vulnerabilità da parte nostra è per forza di cose maggiore.

CAMMINARE IN GRAVIDANZA: COME COMPORTARSI NEGLI ULTIMI 3 MESI

Verso la fine della gravidanza la camminata diventerà sempre più difficoltosa, ma anche qui, l’ideale è non mollare mai la presa. Possiamo tutt’al più farci qualche sconticino di sorta magari riducendo il tempo, ma l’importante è non perdere la costanza a cui il corpo è abituato. Per quel che riguarda il modo di camminare valgono praticamente gli stessi consigli dati per il secondo trimestre, ma non dimentichiamo di tenere alto il livello di allerta e di fermarci ogni qualvolta sentiamo che qualcosa non va: essendo verso la fine non è raro che non si possa incappare in qualche dolore muscolare diffuso, nelle contrazioni, nel gonfiore ai polpacci, nelle perdite ematiche vaginali o in una apparente fuoriuscita di liquido amniotico.

 5 consigli pratici per camminare in gravidanza

  1. Indossa le scarpe giuste: le migliori sono quelle da running, che ammortizzano i colpi e riducono l’impatto su caviglie, ginocchia e schiena. Come abbigliamento scegli tessuti naturali, vestendoti a strati in modo da poterti alleggerire se sudi o coprire a fine passeggiata se hai freddo.
  2. Se te la senti puoi camminare tranquillamente tutti i giorni. Per un buon allenamento, però, è necessario fare almeno 30 minuti di lavoro aerobico. Quindi, considerato che occorrono circa 5-10 minuti per entrare nella fascia aerobica, la durata ottimale è di almeno 40-45 minuti complessivi.
  3. Porta con te una bottiglietta d’acqua, per ‘fare il pieno’ se perdi liquidi con il sudore. E, perché no, un ipod per non annoiarti e darti il ritmo.
  4. Qual è il tipo di terreno migliore per camminare? I sentieri in terra battuta o le piste di atletica. Meglio evitare, invece, l’asfalto, perché a lungo andare l’impatto con la superficie dura e non elastica può infiammare i tendini, così come la sabbia che, essendo troppo cedevole, può aumentare il rischio di distorsioni.
  5. Controlla il battito cardiaco. Consulta il medico per sapere il numero di pulsazioni da non superare, in base all’età, le condizioni generali di salute, la pressione sanguigna e il battuto cardiaco a riposo.