Feb 232017

Imparare a gestire lo stress

Imparare a gestire lo stress

IMPARARE A GESTIRE LO STRESS

Come gestire lo stress nella quotidianità

La parola stress deriva dal latino stringere che significa ” provocare tensione”, mentre in lingua inglese la parola strain, significa ” tensione, sforzo”. 

Possiamo definire lo stress come una reazione arcaica di fronte a diversi fattori, chiamati ” stressori”, che preparano l’organismo a lottare, fuggire o adattarsi ad una supposta minaccia. Lo stress è uno stato di eccitazione a partire dal quale l’organismo reagisce di fronte alle diverse esigenze della vita. E’ chiaro che non possiamo vivere senza una certa tensione o stresso, dal momento che vivere significa essere esposti ad ogni tipo di sfida. Ogni giorno tutti dobbiamo far fronte agli alti e bassi della vita. 

Lo stato di stress si instaura quando le richieste cui il soggetto deve far fronte, superano ciò che egli è in grado di sopportare. La società ha creato nuove esigenze che mettono alla prova la nostra capacità di sopravvivenza. Per tanto lo stress sarebbe una risposta incontrollata, nel processo di adattamento a certi stimoli ambientali. 

Pertanto esistono due dimensioni nello stress: 

  1. Lo stimolo o situazione minacciante.
  2. La capacità della persona di reagire alla minaccia.

Il tipo di risposta che diamo di fronte agli stimoli è determinante: ognuno di noi in base alla propria personalità, reagisce alle situazioni della vita in modo differente. In altre parole noi soffriamo per il significato che diamo alle situazioni. Molto spesso  le nostre reazioni hanno poco a vedere con i fatti reali, ma sono più il frutto delle interpretazioni e dei pensieri distorti che elaboriamo.

Lo stress prolungato nuoce alla salute e accelera i processi di invecchiamento. La cosa più semplice ed efficace che possiamo fare è di imparare a rilassarci. Rilassarsi vuol dire interrompere un’attività che richiede concentrazione o un grosso sforzo fisico per fare qualche cosa di piacevole o niente del tutto. Rilassamento significa concedersi tempi e spazi per riprendersi fisicamente e psicologicamente da situazioni che sono state di fonte di stress e ansia. 

Dopo un intenso sforzo fisico o mentale dobbiamo rigenerarci, dedicandoci a qualcosa che ci permette di rilasciare tutti i muscoli, la cui concentrazione, spesso involontaria, è una risposta a stati d’ansia. Imparare qualche tecnica di rilassamento ci permette di tornare nuovamente in una condizione di normalità e serenità. Esistono svariate tecniche che possono essere utili per raggiungere lo scopo. 

Per esempio, il rilassamento muscolare progressivo ideato dal medico-fisiologo Edmund Jacobson, basato sul principio che liberando la tensione mentale e fisica possiamo entrare in maggiore sintonia con messaggi provenienti dal nostro organismo. A chi svolge un lavoro sedentario a contatto con il pubblico io consiglio, prima di esercitarsi sul rilassamento, di effettuare dei movimenti energici del corpo per liberarsi dell’eccesso d’energia e di tensione che si è accumulata nell’organismo.

L’esercizio consiste nello stendersi in posizione comoda, e dopo avere fatto alcuni respiri profondi, nello stringere forte per cinque secondo le dita dei piedi per poi espirare e lasciando la tensione. Dopo 20 secondi di rilassamento si ripete con l’altro piede e quindi con tutte le rimanenti parti del corpo. Durante l’esecuzione bisogna prendere attenzione alla respirazione e percepire la tensione muscolare dei muscoli che si allenta.

Il maestro Osho afferma che l’inferno esiste quando siamo in tensione, il paradiso quando siamo rilassati:

” Rilassate il corpo, la mente, il cuore. Superati questi tre passi, potete entrare  nell’essenza più intima del vostro essere”

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