Lug 102018

Insalata di farro con pomodorini e taccole

Insalata di farro con pomodorini e taccole

Ed eccoci pronti per una nuova ricetta estiva

Ingredienti

  • 80 gr di farro 
  • 5 pomodorini
  • 300 gr di taccole
  • 1 cucchiaino di gomasio
  • 1 cucchiaino di semi di zucca 
  • olio evo
  • sale marino integrale

Preparazione

Per prima cosa lavate il farro sotto acqua corrente, per eliminare tutte le impurità. Se utilizzate il farro decorticato ricordatevi di lasciarlo in ammollo la sera prima, per quello perlato invece non occorre ammollo. Il farro si consuma lessato, in abbondante acqua salata: quello decorticato cuoce in circa un’ora, quello perlato o semi perlato in 30 minuti. Si deve sempre considerare il doppio dell’acqua rispetto al cereale. Giunto a cottura lasciatelo riposare dieci minuti perché assorba tutta l’acqua prima di condirlo. Si può anche tostare come fosse riso o cuocere a vapore.

A parte cuocete i fagioli in abbondante acqua. Oppure al vapore. Prendete una ciotola e aggiungete il farro, i pomodorini, le taccole e infine un cucchiaino di gomasio, un cucchiaino di semi di zucca, olio e sale e se volete basilico.

Gli abbinamenti

Il farro ha un aroma molto particolare, che si adatta benissimo ad accostamenti decisi. Si può abbinare a pesci e verdure, può essere un accompagnamento per la carne, che, con il farro come guarnizione, crea tanti piatti unici. In commercio si trova perlato, semi perlato, intero (con la pellicola esterna del chicco, chiamata glumetta), spezzato, in farina e in fiocchi per la colazione. Il farro è un alimento molto apprezzato in cucina e considerato tra quelli benefici per la salute. Soprattutto quello decorticato, contiene moltissime fibre, carboidrati, proteine, grassi pregiati e vitamine, in particolare del gruppo B. Inoltre è poco calorico e, assorbendo molta acqua, dona subito un senso di sazietà. La medicina popolare gli ha da sempre attribuito proprietà energetiche, rinfrescanti e di regolazione intestinale. Quelli perlato e semi perlato con i trattamenti chimici hanno perso parte delle loro proprietà nutritive e sono considerati di minor qualità.