Feb 032017
La Storia dello Yoga

LA STORIA DELLO YOGA

Lo yoga, inteso come filosofia di vita, è nato in India nel periodo vedico, circa 4000 anni fa. Il pensiero e la pratica dello yoga sono ancora oggi in grado di fornire risposte a fondamentali bisogni moderni che riguardano la salute, il benessere e la spiritualità.

La radice sancrita della parola yoga, yui- aggiogare, unire- aiuta a comprendere il perché della longevità di questa disciplina, una vera e propria filosofia che contribuisce a sedare i conflitti e i dualismi, mettendo in relazione la mente con il corpo, l’individuale con l’universale. Tale unione genera quello stato di pace interiore capace di migliorare la salute fisica e mentale e di portare alla luce profonde verità spirituali. La disciplina denominata Hatha Yoga, che comprende gli esercizi fisici e le pratiche di respirazione, deriva anch’essa da una fusione di opposti. Si ritiene, infatti che la parola derivi dall’unione di due parole: ha, sole, e tha, luna.

 

ANTICHE VERITA’

 

Lo yoga nacque come tradizione orale. Le pratiche per condurre una vita in linea con questa disciplina furono tramandate per oltre duemila anni di maestro in allievo, finchè il saggio indiano Patanjali, unificò le discipline tradizionali dello nello Yoga Sutra, una collezione di aforismi considerata fondamentale nello yoga classico. L’origine di Patanjali è tuttora ammantata si leggenda, si pensa che fosse un medico, uno studioso sanscrito e uno yogi.

Nello Yoga Sutra, Patanjali elencò gli otto stadi, attraverso i quali si può raggiungere il fine ultimo dello yoga, il senso di pace interiore e di comunione. Gli otto stadi riassumono i principi necessari per garantire una pacifica convivenza nella società civile e le pratiche individuali in grado di consentirci una vita serena. Uno di questi stadi consiste nella pratica fisica delle posizioni yoga, degli esercizi di respirazione, o pranayama.

La prima educa il corpo alla meditazione, i secondi garantiscono un costante afflusso di prana, o soffio vitale. Questa è ancora oggi la disciplina cui fanno riferimento tutti gli yogi moderni.

 

GLI OTTO STADI DI PATANJALI ( QUESTI ANDREBBERO MESSI DENTRO UNA CORNICE COSI SI CAPISCONO MEGLIO E SONO Più BELLI GRAFICAMENTE)

 

Le prime cinque “ membra” vengono praticate insieme e determinano le successive tre.

 

  • 1 Yama, rispetto delle regole sociali ( non far del male o danneggiare il prossimo, non rubare e non essere avidi), onestà, buon uso dell’energia sessuale.
  • 2 Niyama , autodisciplina, buona condotta, pratiche di pulizia e astinenza spirituale, soddisfazione, studio e devozione a Dio.
  • 3 Asana, le posture fisiche, spesso chiamate “ yoga”, il cui scopo è quello di dare stabilità al corpo e alla mente.
  • 4 Pranayama, pratiche di respirazione che contribuiscono ad alimentare il flusso della forza vitale.
  • 5 Pratyahara , esercizi per distaccarsi dalla sfera dei sensi e generare serenità.
  • Dharana, tecniche per aumentare la concentrazione e raggiungere lo stadio 7.
  • Samadhi, senso di unione e di pace.