Mag 252018

Latte vegetale fai da te

Latte vegetale fai da te

Partiamo subito col dire che il latte di riso è quello meno grasso, che non contiene glutine ed è ricco di zuccheri semplici. Possiede un minor contenuto proteico e lipidico, prevalentemente rappresentati da grassi polinsaturi; ma contiene anch’esso vitamine (A,B, D), fibre e minerali.

In genere, viene prodotto attraverso la frantumazione del riso che viene poi messo in acqua e filtrato. Grazie al suo sapore dolce e gradevole, può essere utilizzato per la preparazione di dolci.

Il latte di riso presente in commercio, però, oltre a essere arricchito con calcio, vitamina A, D e B12 e proteine, è spesso arricchito con oli vegetali non meglio specificati. Per ovviare a questo problema, potrebbe essere utile imparare a crearlo da sé.

Regolarizza l’intestino

Il latte di riso è un naturale regolatore delle funzioni del nostro intestino, in particolare, della mobilità del colon. Il vantaggio è che può essere utilizzato anche da chi è affetto dalla sindrome del colon irritabile.

Altamente digeribile

Il latte di riso è ricco di zuccheri semplici. Questo ne conferisce un’altissima digeribilità oltre a un basso impatto calorico. Per questo, è in genere indicato per coloro che soffrono di infiammazioni che interessano l’apparato digerente.

Privo di colesterolo

Un altro dei vantaggi posseduti da questo alimento di origine vegetale è la sua mancanza di colesterolo.

Utile per chi fa sport

Il suo elevato contenuto di zuccheri semplici e facili da digerire rende il latte di riso particolarmente indicato per chi fa sport o svolge attività lavorative che richiedono un elevato sforzo fisico. Questo lo rende una fonte “immediata” di energia. Contiene inoltre una buona quantità di carboidrati (10-12 gr ogni 100).

Se pensiamo al costo del latte vegetale, l’idea di farlo da soli con una minima spesa è davvero allettante oltre al fatto che saremo sicuri che non verranno aggiunte altre sostanze per la conservazione.

Un ulteriore vantaggio del latte vegetale fai da te è dato dal fatto che si conserva in una bottiglia di vetro o comunque riciclando altre bottiglie di plastica che possiamo avere in casa, a fronte dei tanti bricchi di tetra pak o ulteriore spreco di plastica.

Qui di seguito troverete alcune tipologie di latte vegetale da poter autoprodurre.

 

Latte di soia

6 tazze di acqua per 1 tazza di soia (questa è la proporzione, poi regolate di conseguenza in base alla quantità che volete produrre tenendo presente che il latte di produzione casalinga durata all’incirca 3 giorni).

  • Mettete in ammollo la soia gialla per circa 12/14 ore.
  • Scolare la soia dall’acqua di ammollo e frullarla con una mezza tazza di acqua in modo da ridurla in purea.
  • Bollire per 30 minuti la purea di soia in 6 tazze di acqua.
  • Filtrare con un colino rivestito da una garza sottile.
  • Dolcificare a piacere.

Latte di riso

  • Far bollire in una pentola una parte di riso Ribe con 10 parti di acqua (scegliete in base alla quantità desiderata) per 40 minuti
  • Frullare con il minipimer ad immersione fino a ridurre il riso in poltiglia
  • Filtrare il tutto attraverso un telo o un colino
  • Versare il latte vegetale di riso in una bottiglia di vetro
  • Conservare per massimo 3 giorni in frigo

Latte di avena

  • Lavare con acqua corrente 50 gr di avena decorticata.
  • Portarla a cottura per 50 minuti circa in 0,5 lt di acqua.
  • Con il minipimer frullare il tutto finchè non riduciamo in poltiglia.
  • Aggiungiamo altro 0,5lt di acqua fredda e frulliamo ulteriormente.
  • Passiamo il composto su un colino rivestito di una garza fine.
  • Imbottigliamo il latte di avena.
  • Si consiglia il consumo in massimo 2 giorni.

 

Latte di mandorle

  • In un contenitore di acqua calda mettere in ammollo 300 gr di mandorle ben spellate per 30 minuti circa
  • Scolatele e asciugatele,
  • Mettere le mandorle in un frullatore e a piacere aggiungete in questo momento il dolcificante.
  • Aggiungete l’acqua 1, 5 litri e frullate il tutto fino a rendere in poltiglia. Se non avete un frullatore capiente potete dividere le dosi delle mandorle in più parti
  • Passate il tutto a colino schiacciando la polpa delle mandorle per farne uscire il liquido e gli oli.
  • Versate in una bottiglia di vetro e conservate in frigo.
  • La conservazione non va oltre i tre giorni.

Latte di farro

La preparazione del latte di farro avviene come quella del latte di avena. Sostituiamo l’avena decorticata con il farro decorticato.

Ricordiamo che Il latte di farro è una delle bevande vegetali più ricche di calcio, ottimo quindi per chi ha bisogno di integrare questo minerale nella propria alimentazione, come le donne in gravidanze e i bambini.

 

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