Ago 292018

Perché ho scelto la dieta vegetale?

Perché ho scelto la dieta vegetale?

Ci sono molti malintesi su una dieta a base vegetale. Da una semplice mancanza di varietà e mancanza di proteine, fino a pensare che sia un’alimentazione non ottimale per le prestazioni fisiche e la chiarezza mentale.

Mi permetto di dissentire.

Credo che una dieta a base vegetale  sia l’elisir di lunga vita su tutti i livelli.

Cosa intendo per dieta a base vegetale?

Anche qui, esistono molte possibilità diverse, ma intendo riferirmi in generale a una dieta con un’enfasi sui carboidrati e sui cibi freschi e integrali, tra cui principalmente: frutta, verdura, noci, semi, cereali integrali e legumi. Questo tipo di dieta prevede un alto contenuto di carboidrati e un basso contenuto di grassi e proteine. Perciò, la scelta principale è tra una dieta ad alto contenuto di proteine e grassi e una ad alto contenuto di carboidrati, tra una dieta basata su prodotti di origine animale e una a base vegetale.

Personalmente, dopo anni di ricerca e sperimentazione in questo campo, sono giunta alla conclusione che la dieta migliore e che ha i maggiori benefici in termini di salute è una dieta a base vegetale.

Ho cercato di mantenere la mente aperta. Non sono mai stata un vegan militante, e ad un certo punto ero anche pronta ad accettare che la dieta a base vegetale potesse non essere l’alternativa migliore. Ho esaminato e provato i diversi approcci, ma ho anche studiato libri, ascoltato conferenze e in generale mi sono documentata bene per vedere entrambi i lati della medaglia.

TI darò 4 consigli da mettere in pratica ogni giorno durante la tua giornata.

1. Inizia la tua giornata con una miscela verde

Credo che iniziare la giornata con un frullato verde sia il  modo migliore per consumare una grande quantità di frutta e verdura in una volta sola. Un frullato verde è costituito da una varietà di frutta e verdura mescolate insieme.

Questa miscela ti fornirà i fitonutrienti necessari , vitamine, minerali e fibre solubili e insolubili per nutrire le cellule e facilitare il naturale processo di disintossicazione del corpo.

Se ti capita di perdere un pasto o due e trovi difficoltà a consumare una buona quantità di frutta e verdura, prepararti un frullato verde all’inizio della tua giornata  darà una spinta ai tuoi livelli di energia.

Optare per frutta e verdura locali e stagionali. Fai una ricerca online per scoprire dove si tengono i mercati degli agricoltori nella tua zona. Puoi anche cercare online idee per ricette e diventare creativo con il tuo frullato! Puoi scaricare la mia guida sul frullati a questo link: https://www.giorgiacolavolpe.com/7giorni/

Ecco una semplice ricetta di frullato verde che adoro:Frullato Verde, Sano, Fresco, Succo, Drink, Vitamine

Frullato Alka-Banana

Ingredienti:

1 banana

1 dattoro

½ limone (pelle rimossa)

Manciata di spinaci

2 gambi di cavolo

Piccolo rametto di coriandolo / coriandolo

2 tazze di acqua

Cospargere di polvere di cannella sulla parte superiore

Procedimento:

Metti tutti gli ingredienti in un frullatore e frulla!

2) Dove prendo le proteine?

Spesso, quando si parla di alimentazione vegetale è quasi un assioma correlare questa tipologia di nutrimento ad una carenza proteica.

C’è però da fare un po’ di chiarezza a riguardo: le proteine adatte alla nostra salute sono tutte uguali?

E soprattutto: quantità è sinonimo di qualità?

Le proteine possono essere considerate i mattoni che strutturano il nostro corpo, rinnovando i tessuti.

Ma l’essere umano in realtà non necessita di proteine pre-formate (che in una dieta vegetale temiamo di non assumere a sufficienza) ma di amminoacidi, ovvero l’unità di struttura proteica: possiamo immaginarli come delle perle che insieme formano la collana proteica.

Gli amminoacidi sono presenti in maniera più che sufficiente nel mondo vegetale, soprattutto nelle verdure a foglia verde, nella frutta, nei legumi e nei germogli (questi ultimi ne contengono in concentrazione massiccia), e soprattutto sono “pronti all’uso”.

Quando assumiamo invece le proteine già precostruite da altri animali (ovvero quelle che si trovano in latte, uova, pesce, carne), il nostro corpo ha necessità di suddividerle in amminoacidi prima di assimilarle, per poi comporle successivamente in “collane proteiche” utili: tutto questo processo di scomposizione e ricostruzione richiede molto dispendio energetico.

E quindi da dove prendo le proteine?

Intraprendendo un’alimentazione a base prevalentemente vegetale, varia, stagionale ed integrale nutrendoci quindi di tutto ciò che la Natura ci offre – adattando ed adeguando la nutrizione a seconda dello stile di vita, attività, e necessità nel pieno Ascolto della propria unicità -, si troveranno tutte le proteine nella giusta quantità che permette di mantenere il nostro organismo al pieno del benessere.

3) Bevi acqua in abbondanza

Il nostro organismo è formato principalmente da acqua. Nel neonato l’acqua rappresenta il 75% circa del peso corporeo. Questa frazione percentuale diminuisce fino all’età adulta, quando si stabilizza intorno al 55-60% del peso corporeo. Nell’anziano si ha un’ulteriore diminuzione della quantità di acqua totale corporea, sia come valore assoluto che come frazione percentuale. Le differenze tra i sessi si evidenziano a partire dall’adolescenza. La donna, infatti, avendo una maggiore percentuale di tessuto adiposo (povero di acqua), ha percentualmente una minore quantità di acqua.

L’acqua corporea è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo. Mantenere un giusto equilibrio del nostro “bilancio idrico” (rapporto tra le “entrate” e le “uscite” di acqua) è quindi fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.

4) Utilizza poco sale

Sia il sapore che le proprietà biologiche del sale comune (cloruro di sodio) sono legate principalmente al sodio. In condizioni normali, il nostro organismo elimina giornalmente una certa quantità di sodio, che va reintegrata con la dieta. Tuttavia, non è necessaria l’aggiunta di sale ai cibi, in quanto già il sodio contenuto in natura negli alimenti è sufficiente a coprire le necessità dell’organismo.
Ridurre la quantità di sale che si consuma giornalmente non è difficile, soprattutto se la riduzione avviene gradualmente. Infatti il nostro palato si adatta facilmente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati. Entro pochi mesi, o addirittura settimane, questi stessi cibi appariranno saporiti al punto giusto, mentre sembreranno troppo salati quelli conditi nel modo precedente.

Un consumo medio di sale al di sotto di 6 g al giorno (1 cucchiaino), corrispondente ad una assunzione di circa 2,4 g di sodio, rappresenta un buon compromesso tra il soddisfacimento del gusto e la prevenzione dei rischi legati al sodio.

Spero che i miei consigli ti saranno utili; se vuoi maggiori info puoi scrivermi liberamente…

Buona messa in pratica!