Feb 072017

RITUALISMO DELL’ASANA

RITUALISMO DELL’ASANA

RITUALISMO DELL’ASANA

IL ritualismo dell’Hatha Yoga 

Che cos’è il ritualismo dell’asana ?

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Esiste una vibrazione, una radiazione, un pulsante ritmico e vitale, un fremere denso lieve, un’energia, un’energia che satura ad un tempo il pieno e il vuoto, il formato e l’informe; quest’energia che satura ad un tempo il pieno e il vuoto, il formato e l’informe; quest’energia è Shakti, la Grande Madre, ingenerata generatrice di tutto il generato, dell’universo in ogni suo aspetto. Forma formante sul sentiero del tempo, Shakti crea e distrugge, alla ricerca della forma perfetta.

Esiste un riflesso, un’essenza, un bagliore che che illumina ogni realtà, in essa si riflette, la giustifica, la spiega, e da essa trae godimento: è il Purusa, il Conoscente. Dalla solidarietà di questi due elementi nasce la vita.

Tra tutte le forme a noi note, l’umana è quella più di ogni altra si avvicina alla forma perfetta. Essa può già, a questo livello di sviluppo, essere perfetta unione forma-consapevolezza senza ulteriore trasformazione totale; ha la possibilità – in un solo ciclo- di adeguare la sua struttura imperfetta al fine di perfezione per il quale si è formata. Gli umani possiedono tutte le funzioni necessarie a esprimere la grande unione: sono dotati di movimento, discernimento, intuizione, memoria, capacità di afferrare (sia fisica che mentale) e di integrare in sé tutte le forme possibili ( fantasie creative), sentimento, capacità di scelte finalizzate, volontà e potenza sufficienti per realizzare tutte queste funzioni al massimo grado.

Ed è proprio nel senso di realizzazione-superamento delle umane, relative modalità di esistenza che si esprime il ritualismo dell’Asana.

Il senso dell’assumere l’Asana è quello di realizzare una “statua della divinità”,è il rappresentare, facendola propria, una delle innumerevoli forme viventi. Mentre le contrazioni giunturali-muscolari e nervose rappresentano la rinuncia al movimento e alle azioni relative- ovvero la rinuncia all’identificazione limitata del proprio ” Se stessi” con il proprio corpo fisico- l’immobilità statuaria è l’espressione di questo superamento, simboleggia della collocazione atemporale dell’eseere, la percezione verticalizzata dell’esistenza, ovvero simboleggia realizzandola fisicamente, il modo di essere di Purusa ( Sè Universale), immoto, consapevole, concentrato su se stesso.

Questo è il ritualismo dell’Asana.

Leggi i miei articoli sull’Hata yoga qui: